Si, siamo stati di nuovo a Monaco

monacoSi, anche quest’anno siamo stati a Monaco. Con un po’ di esperienza in più rispetto all’anno scorso, abbiamo imparato a dedicare un po di attenzione in più anche al centro della città. Certo, prima tappa obbligatoria sono stati i Theresienweise, i prati dell’enorme piazza che tra settembre ed ottobre si riempie con i capannoni delle birrerie della manifestazione.hofbrauhaus

Ma anche il centro di Monaco ha i suoi tesori: le piazze ed i giardini in un’atmosfera dal sapore moderno e cosmopolita ti fanno sentire un cittadino del mondo (il grande giardino dell’Englischer Garden è l’equivalente europeo del newyorkese Central Park -ma addirittura più esteso-) e la tecnologia avanzatissima che traspare da strutture come quelle della sede centrale della BMW non sembra avere nessun contrasto con i grandiosi pezzi di storia europea  e di tradizione incastonati nella città. Storia che traspare ovunque, a partire dalla storica birreria per antonomasia: “la birreria” indiscussa per tutto il mondo che è la HofBrauhaus dove è ancora presepiazza monazonte -ed usata dai commensali- la sala da ballo dove Hitler diede inizio alla pagina più cupa del continente europeo con il primo congresso del suo partito nazionalsocialista.

Non mancano -assolutamente- le pagine d’arte, tra piazze, chiese e cattedrali gotiche, fino alle incredibili raccolte dei musei della “kunstareal“, il quartiere interamente dedicato alla cultura (kunstareal significa letteralmente area dell’arte), che da pochissimi anMarilyn-andy-warholni (2009) ha raddoppiato la sua offerta con due nuovi musei di arte moderna ed in cui si possono apprezzare capolavori di artisti del calibro di Monet, Kandisky, Dalì, De Chirico, Picasso, fino ad Andy Wharol, di cui si può ammirare il famosissimo “Marilyn”.

Non abbiamo dubbi sul fatto che ancora molto ci aspetti da scoprire per questa città – è già partito il conto alla rovescia per il prossimo anno!

Guarda l’album di facebook della gita sociale di quest’anno

 

Pedavena: credits

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Domenica scorsa siamo stati alla Birreria Pedavena

Vogliamo ringraziare tutti i ragazzi che sono stati con noi per il viaggio, le barzellette, il bel pranzo insieme, la compagnia; ringraziamo chi da casa ci ha sostenuto: il Panificio Caravello Adriano di Zianigo, la Macelleria Favaro Monica & Marcello di Zianigo, il Crazy Pizza Team di Scaltenigo, e Vedovato Renzo snc, i quali hanno contribuito offrendoci il rinfresco di metà mattinata.

Vogliamo ringraziare il mastro birraio che ci ha permesso di vivere davvero la Fabbrica di Pedavena, che non ci ha presentat solo “tecnicamente”, come uno stabilimento industriale qualsiasi, ma ci ha presentato come luogo in cui si intrecciano le passioni, le competenze e l’impegno di tante persone.

La storia della Fabbrica di Pedavena ci insegna che niente è mai davvero perduto, che quando le persone hanno voglia di mettersi in gioco ancora, di rimboccarsi le maniche e di tracciare da sé il proprio sentiero, non ci sono potenze, multinazionali e poteri economici che tengano.

Grazie a tutti!